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Lettera aperta a Walter Veltroni e Tino Iannuzzi

L’Italia aspetta la nuova stagione, l’Italia guarda al PD ed al nostro progetto con tanta attenzione, molta fiducia, enorme speranza.
Quel vento di cambiamento, che ha alimentato la straordinaria mobilitazione del 14 Ottobre, ci ha consegnato un’enorme responsabilità: quella di disegnare una società nuova, più aperta, più giusta.
La scelta di correre da soli non è dettata dall’incoscienza ma dalla lucida e profonda convinzione che il cambiamento non può essere un termine che si declina a metà,.non può essere un lavoro che si lascia incompiuto.
Yes, we can. Si, si può fare.
Si può sbloccare il Paese e una società immobile.
Si possono sradicare lobby e corporazioni e fare, fino in fondo le liberalizzazioni.
Si possono sconfiggere le mafie e la cultura dell’illegalità
Si può riscrivere un nuovo patto tra le generazioni a partire dal SUD e dalla Campania, la Regione più giovane d’Europa.
E si possono fare anche le deroghe, perché no?
Ma se non abbiamo nulla contro le deroghe, sopratutto per chi in questi anni ha contribuito al radicamento culturale e politico dell’Ulivo, allo stesso tempo vorremmo che venissero applicate anche deroghe a quelle regole non scritte che disegnano oggi una società immobile e cristallizzata.
Per questo auspichiamo che nella costruzione delle liste del PD campano ci sia una deroga anche per coloro che, in tutti i campi, sono gli esclusi per eccellenza: i giovani.
Una deroga per chi in questi anni – nonostante tutto – ha vissuto con passione e serietà un impegno vero e costante per quella “bella politica” che è la risposta migliore a chi rifugge la responsabilità, a chi sceglie l’individualismo e i corporativismi.
Per chi, oggi ha la passione e l’audacia di volersi intestare in prima persona il tema dell’innovazione, del cambiamento, del proprio futuro.
Vogliamo essere, finalmente, fino in fondo, protagonisti del nostro presente.

Pubblicato il 15/2/2008 alle 13.4 nella rubrica Diario.

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